Arte del tempo

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Lezioni di tempo

 

Le riflessioni di Mastro Albert, riportate da uno dei suoi allievi.

La scoperta del valore del tempo attraverso 3000 anni di storia, tecnica e pensiero, narrati dall'appasionante esperienza di un vecchio maestro di orologeria che vive con piacevole lentezza i suoi anni, ospite in un delizioso monastero perso tra le montagne del centro Italia.

Note con riferimento a testi e immagini.

il sentiero

Sul fianco di un monte rigoglioso, a cui si giunge come per magia percorrendo un vecchio sentiero, sorge il solitario eremo di Querciacava.

eremo di querciacava

Al viandante che vi giunge viene subito concesso un profondo senso di pace. Il panorama che si svela ai suoi occhi è superbo.

La trasparenza del mattino consente allo sguardo di penetrare nella profondità del verde ...e improvvisamente, quasi per incanto, compare il monastero, con le sue antiche mura color terra custodite dalle radici delle querce secolari.

Coloro che vivono lassù hanno stravolto ogni consuetudine della nostra epoca. Quando tutto ciò che viene costruito pare destinato ad un rapido consumo, essi coltivano l'arte del conservare. Un abito, un mobile, un utensile vive quasi la stessa esistenza di colui che se ne serve. Là dove tutto è superficialità essi ammaestrano all'impegno e all'approfondimento.

Qui vive da un numero impressionante di anni Mastro Albert, ospite della comunità di monaci.

 Il monastero racchiude al suo interno alcune abitazioni, una chiesa, 2 sale di culto, una ricca biblioteca, un' erboristeria, un laboratorio di falegnameria e uno di orologeria. In quel luogo si cucina, si raccolgono e si selezionano erbe, si costruiscono e restaurano mobile e orologi,  si parla della Bibbia e degli esercizi di Pranayama, si approfondiscono i versetti del Corano e dei Veda.

E si prega, nel silenzio della propria stanza.

Ognuno dei monaci che vive lassù rappresenta un fitto intreccio di esperienze religiose e umane. Tutti possiedono la concreta volontà di esprimere nella propria esistenza il sentiero verso un diretto rapporto con il Divino.

Mastro Albert passa le sue giornate tra silenziose meditazioni e passeggiate. I suoi occhi, ormai divenuti deboli come fari nella nebbia, vedono cose di cui noi nemmeno ci accorgiamo. A quest'uomo, che mi ha concesso il privilegio di essere il suo scrivano per 32 lunghe e meravigliose notti di veglia cederò la traccia della storia....

"Io sono un uomo libero.

Dal momento in cui i miei occhi si sono aperti e il torpore è svanito appartengo a luoghi non visibili con gli occhi, ma con il cuore. Ormai ho attraversato tante Primavere e ancora fremo quando sorge il sole nelle prime giornate di Marzo e annuncia un nuovo risveglio ,con abbaglianti riflessi sulla neve che si scioglie. La luce dell'alba è come un fiume che spazza come una limpida carezza l'uragano che abbiamo nella mente. Sono vecchio , per chi mi osserva. Nessuno , a memoria d'uomo, è vissuto tanto. Le mie mani , allora giovani e forti, hanno costruito con fatica i primi orologi da viaggio, ormai divenuti ninnoli da museo. Ricordo come fosse ieri quando con pazienza laboriosa  tagliavo le ruote, limavo i denti e regolavo quegli ingranaggi per giungere alla perfezione. Godevo, sapendo che i miei  lavori erano destinati ad attraversare l'Europa  anche se per una vana conquista portata alla follia dall'ambizione umana. Ero fiero allora che Napoleone avesse scelto i mie orologi per i suoi Generali. Ora di quell'uomo e dei suoi ufficiali, ormai polvere dispersa nel vento , resta la storia scritta sui  libri, ...mentre alcuni di quegli orologi ancora funzionano, come allora.

Tu sei venuto fin quassù  per chiedermi  CHE COSA E' IL TEMPO ? E ti sei  portato appresso le tue grigie nuvole di pensiero. La materia, gli impegni, incombono minacciose su di te e pensi di poter nascondere tutto questo con un sorriso o una parola garbata ?

Chiedi ad un uomo istruito di osservare e ascoltare il silenzio e di descrivere anche solo un istante dell'emozione che scaturisce da esso. Impossibile.

Ciò che conta veramente nella nostra esperienza non è spigabile a parole.

Ma proverò a risponderti .......

Dio disse: " Sia la luce". E la luce fu'.

luce

Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu' sera e fu' mattina del primo giorno (Genesi 3,4,5). La Genesi ci riporta l'avvio, il punto di partenza, il fondamento del tempo. Su questa emanazione divina che origina il succedersi di 2 eventi prende l'avvio il moto che domina la creazione. Il tempo non appare un evento diretto della genesi e non viene mai citato attraverso il succedersi dei fatti narrati, ma ne percepiamo già l'essenza.

Nell'opera biblica della creazione confluiscono tradizioni e documenti che si possono far risalire all'era di Mosè (sec. XIII A.C.)e al secolo quinto A.C.

La creazione avviene "nel tempo "attraverso l'avvento di una forza-creatrice che genera fatti e realtà che si trovano poi a mutare essenza. Il tempo nasce quindi dal mutamento.

Nella quiete assoluta e nell'immobilità che precede la creazione " La terra era informe e deserta. Le tenebre ricoprivano l'abisso. La Spirito di Dio aleggiava sulle acque." (Genesi 1)

Lo spirito in quiete è atemporale. Nulla prima, nulla dopo: solo equilibrio stabile di cui in qualche raro istante della nostra esistenza giungiamo a "provarne" l'essenza. Sono folgorazioni che ci portano per un istante in un luogo senza tempo. la cosidetta "illuminazione" a cui folte schiere di sette e grandi religioni aspirano come unica e assoluta forma di liberazione dai mali terreni.

In questo moto di eventi ancestrali compare l'uomo e con esso il tempo assume forma e interpretazione.

Joseph Campbell afferma che" con la cacciata dal paradiso Adamo ed Eva furono cacciati nella sfera del tempo." (Joseph Campebell da Riflessioni sull'arte di vivere).

Con la coscienza del sè e la consapevolezza del bene e del male inizia la percezione dulistica della mente umana. Il pendolo, da immobile quale era, inizia a oscillare. Il moto del pensiero vaga tra il buono e il cattivo, il fare e il non fare, l'amore e l'odio, la Primavera e l'Autunno, la nascita e la morte.

Ora l'essere che cammina eretto inizia a percepire i cambiamenti del suo corpo, gli spostamente degli astri e il variare cromatico del colore delle foglie. Programma i suoi spostamenti quotidiani per poter tornare a casa prima che scenda la notte. Un sospetto comincia ad affacciarsi nella sua mente: la ciclicità di ogni evento. E un progettoo comincia ad affacciarsi in lui : la possibilità di comprendere questi cicli per riuscire a dominarli, i più ambiziosi, o per glorificarsi di essi, i più spirituali. La Bibbia assegna alla luce il primo giorno della creazione, e dalla sua separazione con le tenebre scaturisce quindi il primoo evento temporale. La scienza  ha compreso che la luce è alla base della vite e dell'intero universo. Albert Michelson, dopo 42 anni di esperimenti, riuscì a misurare esattamente la velocità della luce: 299.796 chilometri al secondo. Albert Einstain elaborò la sua teoria della relatività affermando che la velocità della luce è l'unica costante dell'universo. Se un corpo si muovesse nello spazio alla velocità della luce, esso scomparirebbe. Possiamo affermare che esiste una sola luce nell'universo, nonostante le stelle che la emettono siano molteplici. La luce di una lontana nebulosa che arriva sulla terra dopo milione di anni è la stessa del sole, cjhe giunge ai nostri occhi dopo pochi minuti. la Terra, sfera portatrice di vita rotola nell'universo : ed è giorno e notte. La vita trae origine da questo evento e su di essa si plasma. Valicando milioni di anni giunge dalla alghe marine alle foreste equatroiali del 2000: dal primo Trilobite all'odierno Homo Sapiens. La luce proviene da un unica energia, quella custodita nell'atomo di idrongeno, mentre la vita possiede il suo segreto nel mistero del Carbonio e nella complessa alchimia della celluala. La luce del sole alimenta e vivifica la cellula e ad essa è unita in maniera sorprendente.

Spunta l'embrione nel seme di grano custodito nella terra, e parte verso l'alto per conquistare la sua porzione di luce. Anch'esso forse possiede il senso del tempo, e lo incarna con una spinta unidirezionale verso la luce. All'uomo solo è concesso essere "partecipe cosciente" del campo del tempo. Egli è il generatore della storia, ma è allo stesso tempo multiforme ricercatore dell'eterno e immoto senso di pace che custodisce. J. Krishnamurti affermava: "Passiamo il tempo cercando di raggiungere ciò che è senza tempo".

Osservando la regolarità con cui le margherite del prato spalancano la loro corolla subito dopo l'alba e la richiudono all'imbrunire, o la muta del piumaggio degli uccelli che puntualmente ogni anno trasforma per qualche settimana gli uccelli ,da gaudenti padroni dell'aria in fragili e mesti esseri spennacchiati, l'uomo iniziò a stupirsi della ciclicità di ogni evento naturale. Lo schiudersi di un uovo di oca selvatica, analizzato con profonda passione dal premio Nobel K. Lorenz, racchiude nella sua poetica e apparente semplicità, tutta una serie di eventi che si verificano all'interno di un rituale di tempi e movimenti assai rigorosi. Diversamente la schiusa fallirebbe, e la morte del piccolo sopraggiungerebbe rapidamente. Durante il periodo di cova che dura 28/30 giorni, l'embrione cresce nutrendosi delle proteine e si assesta fino a trovarsi intimamente a contatto con la bolla d'aria che garantirà la sua prima respirazione polmonare, ancor prima di uscire dall'uovo. La parte superiore della testa si trova a contatto con la membrana che chiude la bolla d'aria. Quando il cosidetto dente dell'uovo, la struttura che l'embrione sviluppa sulla punta del becco, perfora l'involucro, le narici penetrano nella bolla d'aria. Allora inizia la respirazione polmonare e iniziano contemporaneamente le prime emissionii di pigolii. I pigolii di pianto si scatenano nel caso l'uovo si raffreddi. Se dopo il raffreddamento l'uovo viene scaldato si ode il piacevole gorgogliare del verso del sonno del pulcino. Solo dopo un determinato periodo di tempo in cui il pulcino ha respirato e pigolato nella sua bolla d'aria si avvia la schiusa. Il dente dell'uovo ,che è un vero sperone ricoperto di smalto che essi perdono pochi giornii dopo la schiusa, inizia ora la sua funzione: con la spinta dei muscoli della nuca incide il guscio creando un piccolo foro. Il movimento dii spinta ripetuto provoca anche la rotazione del pulcino che, pazientemente, perfora tutta la circonferenza dell'uovo. Poi il movimento di estensione eseguito con le gambe provoca l'apertura del guscio e spinge il piccolo in avanti ! E' un momento assai delicato, in quanto l'appendice ombellicale entra in contatto con il materiale del nido. Dopo pochi minuti l'appendice s'asciuga e raggrinscise. E' curioso osservare come i piccoli esseri chiusi nell'uovo, interrompono il loro lavoro di apertura dell'uovo per il riposo notturno ! Se in una qualsiasi di queste fasi la madre, o l'uomo interviene per aiutare il pulcino a uscire, anche con le più encomiabili buone intenzioni e la più scrupolosa manualità, causerebbero morte certa al nascituro. I tempi e le tappe della schiusa devono essere rigorosamente rispettate: tutto è già perfetto. L'uomo può solo contemplare e stupirsi !

oca_selvatica_01_big

 

L'aspetto più affascinante del rapporto tra l'uomo e il tempo nasce dalla sfuggente percezione che abbiamo di esso e dell'assoluta esigenza di doverne misurare l'essenza, per dare distanza o presenza a ogni evento.

Khalil Gibran vissuto a cavallo del secolo 900 in una sua opera "IL PROFETA" scrisse: "Vorreste misurare il tempo, il tempo che non ha misura ed è incommensurabile.

Vorreste regolare la vostra condotta e dirigere finanche il corso del vostro animo secondo le ore e le stagioni. Del tempo vorreste fare un fiume sulla cui riva sedere guardando la corrente. Ma ciò che in voi è senza tempo è consapevole dell'atemporalità della vita. E sa' bene che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e domani non è che il sogno di oggi. E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono dissemminate nello spazio.

E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto ?

Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre e che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa."

Ma seppur con grande deferenza l'uomo si è impossessato del tempo, forse anche per vincere la paura della notte e farne un evento misurabile, come il giorno. Ciò accadde quando l'uomo iniziò a miusurarlo in unità piccole piccole. L'ora così ben definita come la conosciamo noi sono un' invenzione moderna, e il minuto e il secondo sono "invenzioni" ancora più moderne. Il significato originale della parola inglese "dial" (dal latino dies-giorno-in latno mediovale dialis) che in seguito assunse diversi significati (come quadrante) era meridiana solare. Può essere sorprendete pensare che le macchine per misurare il tempo si siano fatte attendere tanto, ma fino al quattordicesimo secolo gli europei non realizzarono orologi meccanici.

Pessoa, nel "Libro dell'inquetudine" scrive: "Non sò cosa sia il tempo, non so' qual'e' la sua vera misura, ammesso che ne abbia una, ma mi domando se un uomo che medita lentamente dentro un'automobile che corre in fretta stia andando in fretta o lentamente; mi domando se è uguale l'identica velocità con cui cadono in mare il suicida e colui che ha perso l'equilibrio. Sono considerazioni inutili ? Lo sò bene. Sono considerazioni vaneggianti ? Lo concedo. Ma che cosa è mai questo che ci misura senza misura e ci uccide senza essere ? Ed è in questi momenti in cui non sò neppure se il tempo esiste che lo sento accanto a me, come se fosse una persona...." Ed è certamente questo il primo elemento di grande fascino dell'orologio meccanico: esso ,generato da mani umane a termine, ha il "coraggio" di misurare il tempo, di contenere e di regolare colui che ci misura senza misura. E questa sfida divina è contenuta in un piccolo gioco d'ingranaggi.

 

orologio a edicola italiano

 

Orologio a edicola realizzato in italia nel 1694

                                                                                                                                                             
 
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